Il Festival
CiternaFotografia 2012
mostre, proiezioni, installazioni, incontri, letture portfolio
28 aprile-3 giugno A noi interessa: vai al link
La quarta edizione di CiternaFotografia si presenta con una serie di mostre e attività che vogliono richiamare a Citerna un pubblico di fotografi, studenti di fotografia, fotoamatori ed appassionati, per incontrarsi e discutere, vedere fotografie e partecipare ai laboratori, in un'atmosfera piacevole, circondati dalle bellezze paesaggistiche, storiche, culturali ed enogastronomiche del nostro territorio.
Nella prima settimana di apertura del festival, oltre all'inaugurazione delle mostre, ci saranno incontri con i fotografi, presentazioni di libri, stimolanti workshops sulla tecnica e sul linguaggio fotografico, conferenze, lettura portfolio, musica e molto altro.
CiternaFotografia è parte di Portfolio Italia, e tra i partecipanti alla lettura portfolio sarà prescelto chi entrerà nella Selezione finale del prestigioso premio della FIAF.
Il tema del festival per l'anno 2012 è
"Stato di crisi" ed è attorno a questo che è stato progettato un percorso per immagini capace di mostrare la complessità e la presenza della crisi che il nostro paese sta attraversando.
Deflazione, stagflazione, sussistenza, supporto sociale, distribuzione della ricchezza e suo accentramento, 1% e 99%, Occupy Wall Street, tassi di interesse, interessi derivati e bolle speculative, finanza creativa, prodotti interni lordi, cassa integrazione, licenziamenti, chiusura, sacrifici,tattiche e strategie, modelli di vita, spread, interventi delle banche centrali, collasso economico, recessione, crescita, modelli di vita, equilibri, decadenza, spirito, corruzione, valori.
Troppe domande e nessuna risposta. Troppi nomi ed uno solo a racchiuderli tutti: CRISI
Questo il tema di Citerna 2012, festival della fotografia giunto alla sua quarta edizione. Un tema pressante e certamente difficile, che abbiamo voluto affrontare e proporre in una maniera a nostro avviso coinvolgente e particolare. I visitatori si addentreranno negli spazi di questa crisi, nelle sue pieghe e recessi, come se entrassero di volta in volta in altrettanti gironi dell'Inferno Dantesco.
Ciò che loro guarderanno, quello che si soffermeranno ad osservare, ammirare, valutare e criticare, è non solo un insieme di interessanti lavori artistici, ma anche una descrizione di una parte del loro stesso mondo e, in certa misura, del loro essere qui, adesso, in questo spazio, in questo tempo.
La crisi non è un elemento separato dal resto, non ha un suo luogo ben definito, non ha dei confini netti. E' piuttosto una categoria totalizzante e distribuita, il cui aspetto più evidente è certamente quello economico e materiale intrecciato però alla decadenza morale e culturale.
Ma la cosa forse più difficile da accettare è il fatto che le stesse categorie temporali ne sono condizionate. Nella nostra visione del mondo ante-crisi la crescita sia sociale che economica era un elemento scontato. Esisteva una direzione nel flusso degli eventi che comunque portava verso un miglior modo di vivere, una migliore coesione sociale, una migliore società, una maggiore giustizia ed equità. Tutto questo era il "futuro". Quel tempo in prospettiva dove queste condizioni ed attese si sarebbero trasformate in "presente", per noi o i nostri figli. Tutto questo in un continuo divenire, in una crescita a volte rallentata ma comunque monotona e crescente.
Siamo costretti ora ad accettare la possibilità che questa evoluzione non necessariamente sia sempre nella stessa direzione. Siamo costretti ora a mettere in conto la possibilità che la Storia, quella con la "S" maiuscola possa comunque alterare il corso degli eventi e ridefinire percorsi e prospettive.
Siamo costretti ad ammettere che un "futuro" potrebbe addirittura non esserci nel senso che la civiltà stessa, quella che conosciamo come nostra e a cui ci sentiamo di appartenere, potrebbe avvolgersi su se stessa regredendo gradualmente ad un ruolo secondario rispetto ad altri attori che si affacciano sulla scena del mondo e ne saranno o potrebbero essere i futuri protagonisti.
La caduta degli Dei, sic transit gloria mundi. Ognuno può chiamarla come meglio crede questa paura.La paura di aver perso non solo il presente, ma anche ogni futuro.
Percorrendo le sale dedicate a "Stato di crisi" si scende pian piano nell'inferno di queste paure, ci si confronta con il mondo concreto della crisi come riportato dalle diverse sensibilità ed esperienze degli autori, si scivola a fianco di manifestazioni di piazza, si entra nel ventre molle del potere, si respirano la povertà, la rabbia, la rassegnazione, la rivolta, la ricerca, la disillusione, l'arroganza così come la voglia di vivere e andare avanti, crescere, ricostruire, tornare a sognare.
“Stato di crisi” si avvale dei lavori di
Emiliano Mancuso e
Francesco Zizola rispettivamente con
“Stato d'Italia” e
“Cronache del Basso Impero”. Questi autori non hanno certo bisogno di presentazioni ed è un onore ed insieme un vanto per noi poterli avere a Citerna 2012.
Le mille anime della crisi le troviamo poi nella collettiva
“Sguardi su un paese in crisi” che raccoglie i lavori di tredici autori, ciascuno ad affrontare un tema ben specifico. Diverse sono le modalità espressive, diversi i linguaggi formali, il tipo di sensibilità e forza di ciascuno. Diverso è il modo in cui ciascuna di questa serie di lavori si relaziona e stabilisce un rapporto con l'osservatore, ne chiede l'attenzione, ne interroga la persona, ne sfida le convinzioni. Ciascuno di questi lavori contribuisce allo “spettacolo “ di questi anni di crisi, ciascuno di questi partecipa alla creazione di quel “rumore di fondo” che è parte integrante di questa vita oggi, il balbettio di una condizione ricca di energie ma altamente instabile e precaria. Tredici “Sguardi su un paese in crisi” a rappresentare la molteplicità di anime che si muovono in questo spazio immateriale:
Francesco Cocco, Salvatore Esposito, Alfredo Falvo, Gughi Fassino, Stephanie Gengotti, Alessandro Imbriaco, Claudio Morelli, Alessandro Pace, Giovanni Presutti, Marta Sarlo, Daniele Vita, Antonio Zambardino, Valentina Vannicola.
E' con grande piacere che ospitiamo un lavoro di
Mark Henley, fotografo Inglese da tempo residente in Svizzera. La biografia di Mark è ricchissima ma quello che ci ha subito colpito è un progetto ben specifico e che crediamo perfettamente adatto al tema di Citerna 2012. L'industria del denaro è il tema di
“The Vaults”, un viaggio nel mondo grigio e ambiguo delle banche Svizzere, di questo mondo a sè al centro dell'Europa e al centro dell' economia del mondo, nel bene e nel male.
Il potere, i suoi simboli e luoghi carichi di apparente normalità, di quotidiana bellezza ed insieme di una sottile, inquietante atmosfera. Sensazioni appena percepite, pensieri di un attimo, domande incompiute appena svoltato l'angolo di un antico palazzo, uomini in grigio a camminare frettolosi lungo vie ordinate e pulite. La narrazione di Mark è un vero e proprio “film noir” che si snoda tra le bellissime vie di Zurigo.
Israele è il paese ospite di quest'anno. E la proposta di Citerna 2012 è particolarmente ricca al punto da definirla unica.
Felix Lupa è uno degli artisti più noti e rappresentativi della nuova generazione di fotografi Israeliani.
“Dwellers of the magic car”, il lavoro che Felix ci propone, vive e scorre nelle strade e vicoli di Tel Aviv (ma potrebbe essere una qualsiasi città in qualsiasi paese) attraverso le vite, difficilissime e particolari, dei protagonisti. Le loro vicende si intrecciano con quelle della metropoli e ben presto con quelle dello stesso autore che diventa in qualche modo parte importante ed attiva nella storia stessa. Una città particolare e bella, veloce, agile, centro di vita frenetica. Due uomini le cui storie hanno attraversato l'Europa per diventare una sola storia in questa città.
Speranze e sogni mescolati ad emarginazione e sofferenza. Un noto fotografo di street, sempre impegnato nella sua attività artistica lungo le vie della città. Un progetto fotografico che diventa ben presto qualcosa di molto più grande. Una storia umana semplice ed intensa, narrata con grande tatto e rispetto nei confronti dei protagonisti.
L'attenzione per il territorio e la sua promozione sono da sempre uno degli elementi portanti del progetto Citerna Fotografia. L'esperienza "camper" lascia quest'anno spazio ad un nuovo progetto il cui scopo è quello di aggiungere un ulteriore elemento alla conoscenza e riscoperta della nostra valle: il fiume Tevere. Vorremmo tornare a guardarlo questo fiume, con la dovuta attenzione, per riscoprirne la ricchezza, la forza, il mito, la storia, l’economia. La sua importanza nel passato, e la sua importanza nel nostro presente e futuro. Il progetto “Tevere” è un viaggio “sul” Tevere o, se vogliamo, in sua compagnia. Occhi non più distratti a ridargli il ruolo e lo spessore che merita.
Il viaggio come esperienza di (ri)scoperta e documentazione che è insieme naturalistica, sociale, umana. I nostri equipaggi scenderanno il fiume in canoa, mentre altri gruppi percorreranno a piedi i sentieri che ne accompagnano il corso. Dalle sorgenti fino ad Umbertide, in 3 giorni complessivi, questa loro “incursione” nella vita del fiume sarà documentata da fotografie e video che avremo modo di vedere negli appositi spazi in Citerna.
A questo tema, la natura, la sua bellezza, la riscoperta con occhi "diversi" della stessa, si lega in maniera evidente il lavoro di
Sandra Bartocha, fotografa naturalistica Tedesca nota a livello internazionale e che quest’anno sarà nostra ospite. La sensibilità artistica dell'autrice è tale che i suoi lavori trascendono la semplice, per quanto bella, rappresentazione degli spazi naturali, per spostare l'attenzione dell'osservatore verso una dimensione più "ariosa", più artistica e rarefatta dei luoghi, forme e colori da lei rappresentate. Una dimensione particolare dell’esperienza naturalistica, in mostra presso i nostri locali.
La collaborazione con la photocommunity
MaxArtis è stata fin dall'inizio un punto di forza di Citerna Fotografia: siamo lieti di poter avere anche quest'anno un ampio spazio espositivo dedicato ai molti autori che si riconoscono in questa community, a dimostrazione di come esperienze artistiche di diversa natura siano in grado di interagire positivamente quando opportunamente pensate e progettate.
Portfolio Italia 2011, è stato l’evento finale di una serie di manifestazioni
FIAF (Federazione Italiana Associazioni Fotografiche, in collaborazione con
Epson) a lettura Portfolio che si sono svolte durante tutto il 2011 in Italia. Alla conclusione della manifestazione una commissione ha selezionato il miglior lavoro tra i finalisti in concorso. Il premio 2011 è andato a
Paola Fiorini e
Beatrice Mancini con il lavoro
“Love Camping: apologia dello stanziale”, un originale ed efficace modo di trattare i cambiamenti sociali vedendoli per il tramite di due generazioni a confronto. Quel rito che era la vacanza negli anni del benessere, e quel mezzo particolare che ne rappresentava l’essenza, la roulotte, diventano nelle immagini di Paola e Beatrice l’elemento guida di un viaggio acuto e intelligente nei cambiamenti della società Italiana. “Love Camping: apologia dello stanziale” si aggiunge alla lista dei lavori di qualità in esposizione a Citerna Fotografia 2012.
A questo si aggiungono la mostra storica
“Nardi" oltre il secolo ,
Loredana De Pace con un reportage dal titolo,
" Ecuador: il piccolo gigante", il
portfolio Citerna Fotografia con i vincitori dell'edizione
2011: Giuseppe Cardoni con
“Boxing notes” e
Baerbel Rehinard con
“Presente remoto: Germania Est”, la mostra
“La mia famiglia” curata dalle scuole medie e Istituti Tecnici dell'alta valle del Tevere.
Riteniamo il il programma particolarmente ricco ed interessante. Crediamo che anche quest'anno Citerna Fotografia abbia mantenuto fede alle attese e si sia ulteriormente consolidata ed ampliata come punto di riferimento nel panorama artistico del nostro paese. Tutto questo non è certo venuto da solo. Moltissime energie sono entrate in gioco e vanno riconosciute nella loro importanza e qualità. Vorrei ringraziare tutti coloro i quali hanno di nuovo reso possibile questo evento ulteriormente arricchito rispetto alle edizioni precedenti.
Enrico Milanesi ha guidato e plasmato giorno per giorno questa nuova creatura costruendone la fisionomia ed il carattere, allargandola ad abbracciare idee e possibilità inizialmente non previste ed integrandole nella visione d'insieme della struttura finale. Il
Comune di Citerna e la sua amministrazione che di nuovo hanno dato fiducia e forza a quest'idea, a questo progetto che ormai possiamo definire una “piccolo” fiore all'occhiello che si va ad aggiungere ai già molti che Citerna può vantare nell'ambito culturale.
Non possiamo, e non vogliamo, dimenticare gli
sponsors che hanno ribadito la loro fiducia in questa manifestazione e nel valore che essa assume sia in termini culturali che di promozione del territorio.
Per finire, un “grazie” a tutti gli autori che hanno partecipato in varie forme a questa edizione di Citerna Fotografia.
Direzione tecnica e artistica: associazione culturale Re_immagina_RE
Consulenza artistica Massimo Agus
Direzione generale: Enrico Milanesi
Direzione amministrativa: Antonio Guerrini
Organizzazione per Maxartis: Giovanna Griffo
Catalogo edito da Petruzzi Editore, a cura di Re_Immagina_Re, Massimo Agus e Enrico Milanesi.
Alla realizzazione del festival hanno collaborato:
La photocommunity Maxartis
Archivio Storico Archiphoto
La Pro loco di Citerna
FIAF